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Omega-3 e la salute cardiaca

Omega-3Numerosi studi dichiarano che gli acidi grassi omega 3 possono ridurre il rischio di disturbi cardiaci. Un’analisi di 11 ricerche cliniche pubblicate sul Journal of Nutrition mostrarono che gli omega-3 possono contribuire a ridurre i livelli ematici di omocisteina, un fattore che provoca malattie cardiache.

L’omocisteina è un aminoacido che viene scomposto nel sangue dall’acido folico e dalle vitamine B6 e B12. I livelli bassi di questi nutrienti possono essere connessi a livelli elevati di omocisteina, i quali sono legati ad un maggiore rischio di malattie cardiache, ictus e coaguli di sangue.

Le analisi esaminarono i dati di 11 studi con 702 partecipanti. Questi affrontarono il legame tra gli acidi grassi omega-3 (che si trovano nell’olio di pesce) ed i livelli di omocisteina. La quantità d’olio di omega-3 usato oscillò da 0,2 a 9 grammi al giorno, per un periodo da 6 a 48 settimane. L’età dei partecipanti era compresa tra i 30 ed i 70 anni e la maggior di loro parte aveva il diabete o malattie cardiache. Gli studi dimostrarono che, rispetto all’uso di una sostanza placebo, gli acidi grassi omega-3 diminuirono significativamente i livelli di omocisteina nel sangue.

Oltre a controllare i livelli di monocisteina, i seguenti consigli possono aiutare a mantenere sana la salute del cuore.

• Perdere peso. Essere sovrappeso può aumentare il rischio di pressione sanguigna alta e diabete.
• Controllare la pressione sanguigna. La pressione sanguigna alta può portare il cuore a lavorare con più fatica. Questo è inoltre fattore di ictus, arresti cardiaci e diabete.
• Mangiare sano. Un’alimentazione ricca di frutta, verdura ed alimenti integrali può mantenere la pressione sanguigna bassa e può controllare il peso.
• Attività fisica quotidiana. Si consiglia esercizio fisico quotidiano di almeno mezz’ora al giorno.
• Non fumare. Smettere di fumare può ridurre il rischio di malattie cardiache e respiratorie.
• Prendere integratori. Un integratore di vitamina B o d’olio di pesce può abbassare i livelli di omocisteina e può inoltre ridurre il rischio di malattie al cuore ed ictus.

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Fonti di Riferimento
1.J Nutr 2011;doi:10.1016/j.nutr.2010.12.011

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